Vitamina B1 o tiamina

Chiamata anche “vitamina del morale”

Nel 1890, in un penitenziario dell’isola di Giava, scoppiò un’epidemia di beri-beri, una malattia ampiamente conosciuta in Cina e caratterizzata da formicolii alle gambe e dolorosi crampi agli arti. Il medico chiamato per trovare la cura, notò che il personale della prigione risultava immune alla malattia perché si nutriva principalmente di riso integrale, mentre i carcerati seguivano una dieta a base di riso bianco. Dopo una serie di ricerche scoprì che nella cuticola del riso era presente una sostanza che permetteva all’organismo di non contrarre la malattia. Qualche anno più tardi, un altro ricercatore attribuì il nome di “amina della vita”, all’appena scoperta tiamina, accompagnandola dalla lettera B in riferimento all’epidemia di beri-beri.
Un alimento particolarmente ricco di vitamina B1 è il lievito secco; a seguire la crusca di riso e di avena, il germe di grano e i semi di lino.

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Funzioni

La vitamina B1 risulta essenziale nel funzionamento del sistema nervoso e contribuisce alla trasmissione delle informazioni tra le cellule nervose.

Inoltre contribuisce:

  • al normale metabolismo energetico (utilizzo di carboidrati e grassi che sono il carburante del nostro organismo);
  • al corretto funzionamento del cuore.